FELICE GASPERI.

di Mirko Trasforini

Foto di Gasperi tratta dal sito “Il museo di Pignaca”

Felice “Gisto” Gasperi, fu l’icona guerriera del “Bologna che tremare il mondo fa”, un terzino sinistro tutto grinta, caparbietà, istinto. Un vero combattente. Ma non fu soltanto questo Felice Gasperi, fu anche un ottimo calciatore sotto il profilo tecnico, non era certamente uno sprovveduto sotto questo aspetto, anzi. Felice Gasperi nasce a Bologna il 26-12-1903 e da giovanissimo si mette subito in luce nei “boys” del Bologna, formando con Baccilieri e Schiavio l’attacco della squadra riserve. Esordì proprio come attaccante nella famosa partita del 30-12-1922 contro l’Ujpest di Budapest, nella settimana dell’esordio in maglia rossoblù di Angiolino Schiavio. Si, proprio così, non è un errore; quello che diventerà in seguito uno dei più forti difensori d’Europa, da ragazzino era un’ottima mezzala, un giocatore velocissimo, scattante, deciso e con un’ottima tecnica di base. Infatti, quando Felsner, con un’altra delle sue geniali intuizioni, lo lanciò in prima squadra come terzino, “Gisto” si meravigliò tantissimo e quasi ( considerando il suo caratterino…) si offese. Ma Felsner era un santone del football, ne capiva più di tutti e in Gasperi intravvide immediatamente le magnifiche doti fisiche, tecniche e soprattutto caratteriali. Sì, perchè Gasperi era un duro, uno che si faceva pochi scrupoli, uno da “o la va o la spacca”, un motto che per “Gisto”, gran mastino, solito fazzoletto sulla fronte, prendeva sin troppo alla lettera. Specie con tipi altrettanto decisi, come ad esempio Varglien II°: per cui, più d’una volta, uno dei due rientrava anzitempo negli spogliatoi. La difesa del Bologna degli anni ’20-’30, fu letteralmente uno spauracchio per gli attacchi avversari, erano difensori forti fisicamente, durissimi e di classe. Quella difesa formata da Gianni; Borgato, Monzeglio; Baldi e Gasperi fece epoca nella storia del Bologna e del calcio italiano. Gasperi venne convocato da Vittorio Pozzo in Nazionale e fece il suo debutto il 15-4-1928 ad Oporto contro il Portogallo (sconfitta per 4-1) e in altre tre occasioni nel 1932-33, si ritrovò affiancato dai suoi compagni in rossoblù Gianni e Monzeglio: le tre uniche volte (1-2 a Praga, 4-2 con l’Ungheria a Milano e 3-1 con la Germania a Bologna) che la difesa del Bologna venne schierata per intero. Complessivamente dunque 6 presenze in Nazionale A e 8 in quella B. D’altronde, con un Caligaris in circolazione, non si poteva onestamente dare torto a Pozzo. Non glielo dava neppure l’interessato, che aveva sì un carattere impulsivo e focoso (non per niente lo chiamavano “tubo di gelatina”, e non solo per come esplodeva sulla palla), ma era onesto e schietto con sè come con gli altri. Prova ne sia che, quando nel tardo 1937 giunse il momento del cambio della guardia, fu lui stesso ad andare dall’allenatore, il grande ungherese Arpàd Weisz, e dirgli che era più giusto che giocasse Pagotto. Lui ormai con 17 campionati sulle spalle, 411 partite, 4 scudetti eccetera, eccetera, a 34 anni poteva tirare tranquillamente i remi in barca. Chiusa la carriera, “Gisto”(Nino per i familiari) continuò a fare il commerciante di vini e di lui le cronache calcistiche tornarono ad occuparsi nel dopoguerra per un tentativo di aggressione a Gino Cappello dopo una partita perduta col Milan. Gasperi era un irriducibile, una vera e fiera bandiera rossoblù e il suo carattere ribelle lo conservò fino all’ultimo. Ricoverato nel 1982 in una clinica di Città Sant’Angelo vicino a Pescara, una mattina andarono per svegliarlo ma lui non c’era. Lo ritrovarono accovacciato senza vita in una stradina di campagna. Povero “Gisto”, forse pensava di essere nella vecchia via Siepelunga che ai tempi della sua adolescenza era solo un viottolo che lui percorreva per andare allo Sterlino. Aveva 79 anni.

Felice Gasperi giocò nel Bologna dal 1921-22 al 1937-38, con 401 presenze tra campionato e coppe e 4 reti. Vincitore di 4 scudetti nel 1924-25, 1928-29, 1935-36, 1936-37, di 2 Coppe Europa nel 1932 e nel 1934 e del Torneo dell’Expo di Parigi nel 1937. In Nazionale A 6 presenze (esordio il 15-4-1928 in Portogallo -Italia 4-1) e 8 presenze in Nazionale B.

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