DINO SARTI: un bolognese mai dimenticato

                                                                                                                                                                                                                        di Stefano Dalloli

Ma chi era Dino Sarti?

Dino nasce a Bologna il 20 novembre 1926. E’ stato cantante, giornalista, cabarettista, attore cinematografico, “chansonnier bolognese” autore di testi di canzoni e tifoso rossoblu.

Partito come “il cantante degli operai” e’ diventato negli anni il simbolo degli anni d’oro della Bologna anni ’70 dei biasanot.

L’ 11 febbraio del 2007  ci lascia dopo una grave malattia.

 La sua ultima apparizione in pubblico risale ad agosto 2006 proprio alla Fiera di San Lazzaro.

È sepolto nel Cimitero di Monte San Giovanni (Monte San Pietro, nell’Appennino bolognese).

A piu’ di 25 anni di distanza, non avendo parenti diretti, le sue spoglie rischiavano l’ossario comune; grazie all’iniziativa personale Cesare Fauni, suo fan che da anni ripropone sul territorio bolognese le sue canzoni, le spoglie di Dino avranno degna sepoltura per restare nella memoria delle future generazioni.

Abbiamo deciso di intervistare Cesare per farci raccontare com è nata l’iniziativa di raccolta fondi per salvare le spoglie di Sarti.

Ciao Cesare, con il Centro Bologna Clubs / Percorso della Memoria Rossoblu abbiamo partecipato volentieri alla donazione per la sistemazione delle spoglie del grande tifoso rossoblu e cantante Dino Sarti, ma come ti sei accorto che le spoglie di Dino potevano andare disperse?

Salve a tutti, sono ben felice di rispondere alle vostre domande: un paio di anni fa un’amica mi informò che la salma di Dino è sepolta nel cimitero di Monte San Giovanni di Monte San Pietro, mi sono recato là e dopo un emozionante  contatto con la lapide ho letto un cartello che avvisava che a breve sarebbero state esumate le salme per fine periodo di interramento. Chiesi all’ufficio preposto a Zola Predosa(da cui dipende quel cimitero) e mi dissero che, non essendoci referenti né eredi Dino sarebbe stato gettato nell’Ossario Comune, come avviene di prassi. Di fronte a tale orrenda prospettiva di perdere la sua salma per sempre, mi sono sottoscritto come referente ed ho acquistato ossario e lapide, che sono già pronti per accogliere Dino quando (Covid permettendo)  sarà fatta l’esumazione, quindi potrà restare a Monte san Giovanni vicino a sua moglie Angelika , morta prima di lui, che si trova nello stesso Cimitero.

Poi ho lanciato una sottoscrizione nei gruppi che amministro e ho raccolto una cifra doppia rispetto alle spese sostenute finora di che ammontano a circa 1186 euro e ho gia fatto una donazione a Fanep, Bimbo tu, e Amici di Luca di 230 euro l’una in attesa della esumazione che , se sarà accollata dal comune di Monte San Pietro, con la cui Sindaca Cinti abbiamo avuto un incontro online per mettere a punto le prossime mosse  per una degna sistemazione, consentirà di donare altri 600 euro(tutto è ben documentato nei miei gruppi : La mia Bologna – Amarcord , A Dino Sarti – Bologna invece e sulla mia pagina Associazione Culturale Bolognese Dino Sarti aps )

Come è iniziata la tua passione per le canzoni di Dino Sarti e del tuo rapporto con lui.

Ho cominciato ad amare Dino negli anni ‘70 quando raggiunse la grande notorietà con i 4 dischi “Bologna invece” 1,2,3,4.  L’ho amato e lo amo perché ha sdoganato il dialetto dalla serie C in cui era stato relegato da tante “canzonette” spinte, volgarotte, grasse , modi di dire da osteria di quart’ordine, lui ha cantato dei sentimenti, delle passioni a volte in maniera anche comica ma sempre con una vena di onestà sentimentale che fa riflettere. Purtroppo non ho avuto la gioia, l’onore di conoscerlo personalmente ma lo conosco musicalmente perché ho sempre suonato(negli anni ‘60 facevo parte di un “complesso” come si diceva allora, The Paygs), e ora spesso faccio serate (quando si può) anche in Centri Sociali e Case di Riposo dove Dino è un Must!

Ora parlaci un po’ di te….Sei anche tifoso del Bologna immagino, qualche ricordo o aneddoto della tua vita da tifoso, il tuo campione preferito?

Certo che tifo Bologna, un paio di aneddoti : 1962 o 63 venne a giocare Luis Vinicio ed abitava in via Cartoleria a 150 metri da casa mia, un amico più grande mi disse : “Andiamo a chiedere l’autografo a Vinicio, però parla tu, che sei piccolo e ti ascolta senz’altro. Verso le 21 una sera andiamo e lui si nasconde nel pianerottolo, io suono e viene un omone e chiedo “Scusi è lei Vinicio, mi farebbe l’autografo?”(avevo portato una figurina con la sua foto) lui fa una gran risata, firma e mi da uno scappellotto e io “Grazie signor Vinicio” e lui “Luis!” Un’altra volta mio cugino più grande di me mi porta allo Stadio, all’uscita ci incamminiamo e vedo davanti a me Haller e Nielsen, allora corro e loro mi firmano un pezzo di carta trovato in terra, ma il mio campione rimane l’Onorevole Giacomino Bulgarelli!

Sappiamo che sei tra i fondatori dell’associazione culturale bolognese Dino Sarti, quali sono i progetti futuri che volete portare avanti?

Ho costituito la Associazione Culturale Bolognese Dino Sarti aps per contribuire a mantenere la memoria delle nostre radici intitolandola al grande Dino e prevediamo tante iniziative in suo ricordo con cadenza annuale  e altre da pensare, assieme al sostegno ad artisti bolognesi, quali cantanti, attori , compagnie teatrali, mostre fotografiche e multimediali perché la memoria è il solo antidoto per mantenere viva l’identità in questo “mercato globale” delle culture. Invito tutti gli amanti di Dino a visitare la pagina e ad iscriversi alla Associazione per dare vita alle iniziative previste dallo Statuto.

Se non ricordo male, è in corso la votazione dei progetti legati al bilancio partecipativo del Comune di Bologna nel quale è previsto anche un intervento importante di installazione di arredi  all’interno del giardino dedicato a Dino Sarti..

Si, il Giardino Dino Sarti, al Fossolo2, ha ottenuto, anche grazie alla campagna pubblicitaria che abbiamo fatto sui nostri gruppi, il più alto numero di consensi tra i progetti presentati dai volontari del quartiere Savena, quindi  otterrà una riqualificazione con attrezzature per bambini, per adulti più o meno anziani e altre strutture e sarà bello un giorno dire :”Ci vediamo al Sarti.”

Grazie Cesare …. ci vediamo “al Sarti!”  

 

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