EZIO PASCUTTI.

di Mirko Trasforini

L’iconografico gol di Ezio Pascutti contro l’Inter del 4 dicembre 1966, Bologna – Inter 3-2. In volo assieme a Ezio un altro friulano doc, Tarcisio Burnich.

Che dire. L’anno nuovo non inizia bene per chi ha a cuore i colori rosso-blu. Prima due grandi tifosi che ci lasciano, poi anche il nostro grande guerriero, Ezio Pascutti, se ne va a giocare in Paradiso.

Un grande campione da 142 gol, tra campionato e coppe, tutti segnati indossando la nostra maglia.

Perché sì, Ezio non è stato solo uno dei bomber dell’ultimo scudetto, ma è stato soprattutto una nostra grande bandiera. 
Scriveva Cesare Fiumi: 

«Ezio Pascutti sta dentro un’iconografia arcinota: un nugolo di gol dentro una nuvola d’ira.»

«Ricacciando indietro le lacrime lo ricorderemo in eterno per questa foto che gli ha dato il passaporto dell’immortalità calcistica e non solo. Mitologica come un nostro personalissimo Che Guevara nella celebre foto di Korda, con basco e sguardo tenebroso. Indimenticabile Ezio, un tuffo eterno da cui non sei mai atterrato.»

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