Pascutti Ezio

Giocatore – Attaccante
Nato a Mortegliano il 1-6-1937
Esordio in campionato: 1-1-1956 , Vicenza -Bologna 2-3 

Al Bologna dal 1955 al 1969: 336 presenze (296 in A, 19 in Coppa Italia, 3 in Coppa Campioni, 12 in Coppa delle Fiere, 6 in Mitropa Cup), 142 gol (130 in A, 7 in Coppa Italia, 1 in Coppa Campioni, 4 in Mitropa Cup). Un giocatore – simbolo, costruito in 14 stagioni rossoblù, grazie a doti di realizzazione non comuni, soprattutto nell’area piccola. Tra le icone rossoblù, ancora presenti in tutti i bar sport, campeggia il suo gol di testa in tuffo, vanamente contrastato da Burgnich, a 20 cm da terra. Terzo realizzatore di sempre, tra i giocatori rossoblù, con 142 reti in gare ufficiali. Campione d’Italia nel 1964, vinse anche la Mitropa Cup nel 1961. 2 mondiali e 17 presenze in maglia azzurra. Senza infortuni alle gambe, cosa sarebbe diventato?

Ha detenuto per 31 anni un record straordinario: nel campionato1962-63 aveva segnato in tutte le prime 10 partite del campionato di Serie A, 12 reti.

Palmares Rossoblù 

 Campionato italiano 1963-64

Mitropa Cup.svg  Coppa Mitropa 1961

Presenze rossoblu in Campionato296Reti130
Presenze rossoblu in Coppa Italia19Reti7
Presenze rossoblu in Europa15Reti9
In Italia
1954-55Serie A0 0
1955-56Serie A18 11
1956-57Serie A27 11
1957-58Serie A26 12
1958-59Serie A31 17
1959-60Serie A18 8
1960-61Serie A13 4
1961-62Serie A28 11
1962-63Serie A18 14
1963-64Serie A25 8
1964-65Serie A26 7
1965-66Serie A22 10
1966-67Serie A21 10
1967-68Serie A20 7
1968-69Serie A3 0
     
     
In Europa
1964 Coppa Campioni3 1
1934 Coppa delle Fiere12 0
1961 Coppa Mitropa (Europa Centrale)6 4
     
     
Presenze con la Nazionale Italiana17Reti8
 
 
E’ sepolto in Certosa: Cinerario – Cortile Chiesa a destra dopo ufficio informazioni

EZIO PASCUTTI.

di Mirko Trasforini

L’iconografico gol di Ezio Pascutti contro l’Inter del 4 dicembre 1966, Bologna – Inter 3-2. In volo assieme a Ezio un altro friulano doc, Tarcisio Burnich.

Che dire. L’anno nuovo non inizia bene per chi ha a cuore i colori rosso-blu. Prima due grandi tifosi che ci lasciano, poi anche il nostro grande guerriero, Ezio Pascutti, se ne va a giocare in Paradiso.

Un grande campione da 142 gol, tra campionato e coppe, tutti segnati indossando la nostra maglia.

Perché sì, Ezio non è stato solo uno dei bomber dell’ultimo scudetto, ma è stato soprattutto una nostra grande bandiera. 
Scriveva Cesare Fiumi: 

«Ezio Pascutti sta dentro un’iconografia arcinota: un nugolo di gol dentro una nuvola d’ira.»

«Ricacciando indietro le lacrime lo ricorderemo in eterno per questa foto che gli ha dato il passaporto dell’immortalità calcistica e non solo. Mitologica come un nostro personalissimo Che Guevara nella celebre foto di Korda, con basco e sguardo tenebroso. Indimenticabile Ezio, un tuffo eterno da cui non sei mai atterrato.»

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