In Italia

1922-23          Prima Divisione

1923-24          Prima Divisione

1924-25          Prima Divisione

1925-26          Prima Divisione

1926-27          Divisione Nazionale

1927-28          Divisione Nazionale

1928-29          Divisione Nazionale

1929-30          Serie A

1930-31           Serie A

1931-32           Serie A

1932-33           Serie A

1933-34           Serie A

1934-35           Serie A

1935-36           Serie A

                       C.I.

1936-37           Serie A

1937-38           Serie A



In Europa

1932               Europa Centrale

1934               Europa Centrale

1936               Europa Centrale

1937               Europa Centrale

1937               Esposizione


11                  6

24                 16

27                 15

23                 26

25                 15

30                26

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15                  7

21                 16

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27                 13

26                  9

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3                   1

6                  4

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La sua è proprio una storia d’altri tempi. Angelo Schiavio era nato benestante, sesto figlio di papà Angelo, sceso da Como a Bologna a fondare la Schiavio-Stoppani, ditta di abbigliamento. Doveva la vita a un celebre luminare della medicina bolognese, il professor Bartolo Nigrisoli, che nell’aprile 1906, accorso di notte nell’abitazione della famiglia in via Toscana (poi via Murri) chiamato dalla famiglia per il piccolo (nemmeno un anno) che non dava più segni di vita, diagnosticato un enfisema al polmone destro, appoggiava il bimbo bocconi sul tavolo di marmo della cucina e, incisagli la schiena, gli toglieva (senza anestesia) una costola sotto la scapola destra, lasciando poi aperta la ferita a scopo di drenaggio (si sarebbe chiusa in via definitiva solo quattro anni dopo). Cose da predestinato, come l’impegno nell’azienda di famiglia. «Pur di giocare nel Bologna» raccontava poi, «avrei pagato di tasca mia». E così per lunghi anni non incassò una lira, si allenava, giocava e segnava per il piacere di interpretare lo squadrone che tremare il mondo fa, rappresentarlo in Nazionale, sentire sulla pelle i colori rossoblù che mandavano in delirio la folla dello Sterlino e poi del Littoriale. Stiamo parlando del massimo bomber dei suoi tempi, 348 partite e 241 gol, tutti in A, tutti col Bologna,